Mentre gli Stati Uniti celebrano intese parziali con alcuni partner asiatici, i dati reali raccontano un'altra verità: l’inflazione cresce, i costi di approvvigionamento aumentano e la supply chain globale mostra segni di cedimento.L’Europa osserva da spettatrice, incapace di influenzare davvero gli equilibri in gioco. Ma il lusso di aspettare è finito: la nuova geografia industriale globale non aspetta nessuno. E chi oggi non ripensa radicalmente la propria strategia interna