Nel momento in cui l’instabilità politica e regolatoria degli Stati Uniti inizia a spaventare gli investitori globali, l’Europa si ritrova, quasi paradossalmente, a guadagnare attrattività. A rivelarlo è il presidente di EQT, uno dei più grandi fondi europei di private equity, in un’intervista rilasciata a Bloomberg. Ma non è solo una questione di flussi finanziari: è il segnale di un cambiamento più profondo nella geografia del potere economico globale.